Trasporti e Mobilità

Il tema della mobilità e dei trasporti in ambito cittadino è da anni al centro di vivaci dibattiti. L’indagine della mobilità in ambito urbano prodotta da ISPRA ed esplicitata attraverso la pubblicazione nel Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano prende in esame i principali indicatori del parco veicolare e della mobilità urbana sostenibile e la loro evoluzione negli anni.

La necessità di realizzare una mobilità sostenibile è ormai entrata a far parte dell’azione delle amministrazioni per consentire al cittadino di spostarsi nel pieno del suo diritto, ma allo stesso tempo per contenere le esternalità negative associate al traffico e migliorare nel complesso la qualità della vita nelle aree urbane.

Gli effetti prodotti da una limitata mobilità si traspongono in costi per la collettività : le emissioni dei trasporti sono un’insidia per la nostra salute, incidono negativamente sulla qualità dell’ambiente a livello locale e concorrono decisamente ai cambiamenti climatici, a ciò si aggiungano il rumore, gli incidenti, gli ingorghi ecc.

Gli amministratori locali sono i principali soggetti cui compete la gestione del traffico urbano, attraverso la definizione di specifici strumenti di programmazione e l’adozione di misure ad hoc, pertanto essi sono i primi attori anche della mobilità sostenibile. Al contempo il governo centrale ha il suo ruolo sia nell’adeguarsi e promuovere innovazione, in linea con le direttive europee, sia nell’intervento diretto attraverso politiche e strategie specifiche sulla mobilità e su altri temi connessi e la promozione di meccanismi regolatori quali l’erogazione di specifici contributi per favorire interventi in ambito locale.

L’indagine ISPRA, volta a caratterizzare la mobilità in ambito urbano nelle principali aree urbane italiane, si basa in particolare sull'analisi  del parco veicolare, e sulla sua caratterizzazione in termini di tipologia di veicolo (autovetture, veicoli commerciali leggeri e motocicli), nonché in funzione delle classi di cilindrata, dello standard emissivo e della tipologia di carburante; l’ analisi è circoscritta alla sola quota immatricolata da soggetti privati al fine di evitare distorsioni nella rappresentazione delle diverse realtà territoriali.

Il quadro della mobilità sostenibile è rappresentato da una parte attraverso indicatori di offerta di trasporto pubblico locale, (tra cui ad es. il numero di autobus, tram e metropolitane, la presenza di zone a traffico limitato o di aree pedonali ecc), dall’altro da indicatori di gestione, quali la presenza di un piano urbano del traffico approvato. Allo stesso tempo si rappresenta la domanda di mobilità sostenibile, in particolare attraverso l’indicatore di utilizzo del trasporto pubblico. Infine si approfondiscono altri aspetti legati al tema della sostenibilità e fortemente percepiti dai cittadini come fattore di qualità urbana, quali la sicurezza stradale in riferimento al quale si analizza il tema degli incidenti stradali.

Particolare attenzione viene rivolta anche al sistema del trasporto marittimo di merci e passeggeri poichè l’insieme delle attività svolte nelle infrastrutture portuali produce un impatto sull’ambiente e particolari ricadute sulle aree urbane che le ospitano, che dipendono da molteplici fattori  quali la posizione geografica e la dimensione del porto, il volume e la tipologia delle merci che vengono movimentate, ecc. L’analisi dei porti, la cui circoscrizione territoriale ricade nell’ambito delle aree urbane prese in esame, è rivolta alla tipologia e al quantitativo di merci movimentate, nonché al numero di passeggeri che sono fra i principali e più immediati indicatori di prestazione di un porto.

Download Cap. 8 - Trasporti e mobilità - XIV Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano Ed. 2018

Download Cap. 8 - Trasporti e Mobilità - XIII Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano Ed. 2017