Inquinamento indoor

La popolazione trascorre gran parte del proprio tempo in ambienti chiusi – o ambienti indoor. Le diverse abitudini e attività degli occupanti, la ventilazione, la penetrazione di inquinanti dall’aria esterna, oltre che la presenza di fonti interne di contaminanti, sono tutti fattori che possono influire sulla qualità dell’ambiente indoor.

La composizione dell’aria all’interno degli ambienti di vita e di lavoro è spesso caratterizzata da una miscela di composti molto variabile rispetto a quanto riscontrabile nell’aria atmosferica esterna. A volte si registrano valori di concentrazione di inquinante all’interno superiori a quelli presenti nello stesso momento all’esterno dell’ambiente o, più comunemente, si riscontra la presenza di sostanze inquinanti non rilevabili all’esterno.

La conoscenza delle problematiche relative all’inquinamento indoor, se pur ben documentata dalla presenza di numerosi studi e ricerche nella comunità scientifica internazionale, risente ancora della mancanza di una base comune di confronto di dati e di risultati. Evidenze sperimentali rilevano casi di inquinamento indoor anche in Italia, specialmente localizzati nelle grandi aree urbanizzate. Le differenti abitudini e attività svolte all’interno degli ambienti, unite alla natura privata delle abitazioni non rendono, però, attualmente possibile un monitoraggio standardizzato delle diverse realtà confinate. In aggiunta, si deve considerare che l’inquinamento indoor non è regolato da riferimenti normativi che individuano valori limite e metodi di riferimento, cosa che esiste per l’inquinamento atmosferico outdoor. Di conseguenza non è facile individuare indicatori facilmente popolabili per ottenere una lettura d’insieme del fenomeno dell’inquinamento indoor, delle pressioni e dei relativi impatti sulla salute.

Vista l’importanza della tematica in ambito di sanità pubblica, nel 2010 è stato attivato un Gruppo di Studio Nazionale (GdS) sull’inquinamento indoor su iniziativa dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo scopo del GdS è quello di fare il punto della situazione attuale sul tema della qualità dell’aria indoor; particolare attenzione viene posta agli ambienti domestici, lavorativi (uffici, ospedali, banche, posta, ecc.), domestici, scolastici e ricreativi, al ruolo delle sorgenti, alle emissioni dei materiali, agli interventi di efficienza energetica e alle esposizioni della popolazione.  Attualmente, oltre all’ISPRA e al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), il GdS vede la partecipazione di esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Regioni, CNR, dell’ENEA e INAIL.

 

Download disponibile all'interno del Cap. 5 - Inquinamento dell’aria e cambiamenti climatici - XIV Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano Ed. 2018

Download disponibile all'interno del Cap. 5 - Qualità dell'aria - XIII Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano Ed. 2017