Fattori sociali ed economici

Il rapporto uomo-ambiente è per sua natura complesso e bidirezionale, interattivo e in costante relazione dinamica. L’uomo influisce sull’ambiente modificandolo continuamente per adattarlo alle proprie esigenze: questo fenomeno prende il nome di “antropizzazione”.

Gli aspetti demografici, economici, sociali e culturali, rappresentano un fattore di pressione rilevante sul territorio. In particolare, le aree urbane per la densità della popolazione e delle attività produttive, si configurano quali ambiti del territorio in cui si producono tra i più alti livelli di inquinamento e di pressione sull’ecosistema. Focalizzare l’attenzione su tali pressioni e sulla capacità dell’ambiente di assorbire e reagire ai fattori di turbamento, comporta un approccio alle politiche basato sulla conoscenza e sulla valutazione degli effetti materiali e immateriali dell’agire umano, al fine anche di poter promuovere quei fattori che possono contribuire ad una migliore qualità della vita, nel presente e nel futuro.

Nell’ambito della conoscenza delle complesse relazioni fra popolazione e ambiente, un aspetto importante è la distribuzione e “concentrazione” della popolazione nelle aree urbane. La popolazione e la sua distribuzione sul territorio costituiscono un fattore di pressione sull’ambiente di grande incidenza. Lo studio dell’andamento demografico, in particolare l’evoluzione della popolazione residente e la sua concentrazione territoriale, è alla base del processo di pianificazione urbana sostenibile.

Per quanto  riguarda le dinamiche demografiche, in molti casi, insieme alla diminuzione di popolazione del capoluogo nel decennio 2001-2011, si è riscontrato un marcato incremento di popolazione nei comuni della rispettiva provincia, specialmente nei comuni delle città metropolitane. Questi processi ridistributivi della popolazione hanno prodotto una riorganizzazione delle funzioni territoriali, con un incremento del consumo di suolo e un aumento delle esigenze di mobilità.

Per gli aspetti economici, la dinamica produttiva è quella che rappresenta uno dei più significativi fattori di pressione sull’ambiente. In questo ambito, la demografia di impresa e, in particolare, gli indicatori relativi al tasso di natalità, mortalità e crescita delle imprese, possono fornire sinteticamente un quadro di insieme dell’evoluzione del settore produttivo. In questo contesto un ruolo sempre meno marginale è svolto dall’imprenditoria femminile e un contributo positivo alla nascita delle nuove imprese viene anche dai giovani.

Nell’attuale crisi economica, conoscere in modo più approfondito le relazioni tra le dinamiche demografiche, sociali ed economiche è la base informativa indispensabile per favorire la protezione dell’ambiente attraverso la promozione di un modello di società che faccia un uso efficiente delle risorse e diminuisca la produzione dei rifiuti, si basi su nuovi stili di vita e sulla conoscenza, e divenga sempre più socialmente inclusiva.

L’importanza del turismo nella vita delle persone è cresciuta notevolmente nel tempo. La predisposizione a viaggiare,muoversi, fare nuove esperienze, a fronte dell’arricchimento umano e culturale genera però delle pericolose connessioni legate all’impatto sulla realtà ambientale (danni su habitat, alterazione del paesaggio, perdita di biodiversità, impoverimento delle risorse naturali, inquinamento atmosferico, incremento della produzione di rifiuti ecc.).

Il turismo agisce portando flussi di persone, ormai vere “ondate”, in ogni posto del mondo, soprattutto in alcuni periodi, con conseguenze tangibili sull’ambiente, sulle risorse, sulla qualità della vita. Considerata la duplice dimensione, sociale e ambientale, del turismo, indicatori specifici di livello comunale e provinciale possono fornire informazioni utili ai fini della valutazione degli impatti di questa attività sull’ambiente. In particolare, nel Rapporto sull’Ambiente Urbano vengono analizzati alcuni fattori “chiave” per la relazione turismo-ambiente: tasso di ricettività, densità ricettiva, percentuale di posti letto sul totale, numero degli arrivi e numero delle presenze, intensità turistica, permanenza media, incidenza del turismo sulla produzione dei rifiuti.

Lo sviluppo turistico, tuttavia, quando è compatibile con l’ambiente, può progredire senza danneggiare le risorse da cui dipende. Pertanto è necessario promuovere forme di turismo sostenibile, atte a salvaguardare i fattori naturalistici e ambientali, artistici e culturali che costituiscono la base delle sue prospettive di sviluppo.

Download Cap. 1 - Fattori sociali ed economici - XIII Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano Ed. 2017

Download Cap.1 - Fattori sociali ed economici - XIV Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano Ed. 2018