Cambiamenti Climatici

Con il pacchetto Clima ed Energia, approvato definitivamente nel 2009, l’Unione Europea ha confermato il proprio impegno internazionale nella lotta ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di ridurre di almeno il 20% le proprie emissioni di CO2 attraverso un maggior ricorso alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica. Questo obiettivo può essere raggiunto solo con il coinvolgimento dei governi locali. Ad oggi sono oltre 4.000 (2.000 in Italia) le amministrazioni locali che hanno aderito al Patto dei Sindaci, l’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea nel 2008 che coinvolge le autorità locali nella riduzione delle emissioni di CO2.

Aderire al Patto dei Sindaci vuol dire assumere un impegno formale attraverso l’adozione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile(PAES) che contenga la stima delle emissioni prodotte e un insieme coordinato di misure per ridurle.

Da tutti i PAES emerge la centralità del settore edilizio per il contenimento dei consumi energetici e la riduzione delle emissioni di CO2, essendo questo settore, da solo, responsabile circa del 40% dei consumi totali di energia. L’importanza e l’originalità dei PAES consiste nel tentativo, da parte dei Comuni, di individuare una serie di misure, rivolte principalmente verso l’edilizia esistente, che possano essere di stimolo per gli interventi di miglioramento energetico effettuati dai privati.

Con lo sviluppo delle politiche per il contenimento energetico in edilizia, e quindi con la riqualificazione energetico-ambientale degli edifici, sono ormai evidenti i primi risultati sui risparmi energetici, soprattutto nei comuni che hanno adottato e applicato valori piuttosto restrittivi rispetto alle normative vigenti a livello nazionale.

Pur essendo una problematica di natura globale, il riscaldamento climatico ha una dimensione strettamente locale, per le possibili ripercussioni sui sistemi naturali e sui settori socio-economici di ogni singola città o comunità del pianeta. Per fare fronte a tali crescenti rischi, ed evitare di pagare un prezzo troppo elevato in termini di danni ambientali, perdita di vite umane e costi economici, le città sono pertanto chiamate a operare modifiche nei modelli sociali, ambientali ed economici, che permettano loro di sviluppare un’adeguata resilienzarispetto alle sfide emergenti, e rafforzare quindi la capacità di assorbire ed adattarsi agli stress di natura esterna, mantenendo sostanzialmente le stesse funzioni e strutture. Conoscere i cambiamenti che avverranno nel futuro, anche se con un inevitabile grado di incertezza, rappresenta pertanto un irrinunciabile punto di partenza per le politiche di adattamentoai cambiamenti climatici, finalizzate a limitare la vulnerabilità territoriale e socio-economica e a sfruttare eventuali opportunità che dovessero emergere.

Il progetto LIFE ACT - Adapting to Climate change in Time è passato in questi anni dall’elaborazione degli scenari di cambiamento climatico a livello locale in tre diverse municipalità dell’Europa meridionale, alla definizione di una delle prime linee guida metodologiche in Europa per l’analisi degli impatti e della vulnerabilità da cambiamento climatico, con l’obiettivo ultimo di arrivare nei prossimi mesi alla predisposizione di piani e linee guida per l’adattamento locale, affinché altre pubbliche amministrazioni interessate possano, nell’affrontare la questione dei cambiamenti climatici, replicare queste buone pratiche.

 

Download disponibile all'interno del Cap. 5 - Inquinamento dell’aria e cambiamenti climatici - XIV Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano Ed. 2018